Borgatese – Sirio 4-3
Inizia in salita il 2010 della Sirio costretta allo stop nel recupero della ottava giornata contro la Borgatese. Una sconfitta che conferma il trend un po’ altalenante dei ragazzi di Sottile che negli ultimi tempi tra errori propri e sfortuna si stanno ritrovando il fiato sul collo di tante squadre in lizza per i play-off. Tuttavia, ad esclusione di gran parte del secondo tempo, la Sirio si è resa protagonista di un match ben giocato fatto di pregevoli trame offensive, ma ancora una volta la scarsa lucidità sottoporta non ha permesso a Giunta e compagni di ottenere di più. Così la Borgatese irrobustita da alcuni innesti importanti, in primis Cipriano, mattatore della serata con una tripletta, ha raccolto l’ottava vittoria su nove della propria stagione e può mantenere il primato in classifica in compagnia della Triskele. La partita iniziava con una Sirio molto carica, decisa a lasciarsi alle spalle la sorprendente sconfitta contro lo Sporting e i ragazzi di Sottile costruivano gioco ed alcune palle gol nitide non sfruttate per questione di centimetri; ben disposti anche in difesa gli ospiti non rischiavano più di tanto, ma su una delle prime iniziative avversarie andavano sotto: punizione di De Ponte respinta da Soraci e Pellegrino da buona posizione trovava il “sette” alla destra di Di Lorenzo con una precisa conclusione. La Sirio aveva da subito una buona reazione e creava numerosi pericoli all’attento e anche fortunato estremo difensore avversario che però nulla poteva su una combinazione tra Currò e Giunta finalizzata alla perfezione da quest’ultimo con un rasoterra angolato. Un gol che permetteva alla Sirio di raggiungere un pareggio più che meritato. Purtroppo nel finale di tempo una discutibile decisione arbitrale cambiava gli equilibri del match; infatti veniva concesso un calcio di rigore alla Borgatese per fallo di Di Lorenzo, probabilmente commesso fuori area e preceduto tra l’altro da un intervento falloso abbastanza chiaro ai danni di Torre non ravvisato dal direttore di gara. Tra l’altro oltre al danno del rigore, realizzato da Cipriano, si aggiungeva anche la beffa dell’espulsione di Currò, molto severa a giudizio di tutti e su questo sfavorevole episodio ai danni della Sirio si chiudeva la prima frazione. La ripresa non mostrava però la stessa Sirio motivata e grintosa del primo tempo, ma al contrario una squadra scarica, lenta e molto imprecisa anche nell’esecuzione delle cose più semplici. La Borgatese, senza strafare, teneva il pallone e portava delle serie minacce alla porta di un ottimo Di Lorenzo che si esibiva in parate stupende, ma i compagni non riuscivano a capitalizzare lo splendido lavoro del proprio portiere risultando poco incisivi. Tra i padroni di casa la parte del leone la faceva Cipriano che, dopo aver originato i maggiori pericoli alla porta avversaria, metteva a segno una doppietta a cavallo del quarto d’ora. Due reti che di fatto chiudevano il match e poco potevano i ragazzi di Sottile ai quali solo gli ultimissimi minuti regalavano qualche soddisfazione col tenace Torre e con Cortese che dimezzavano lo svantaggio, ma troppo tardi per mettere pressione alla Borgatese che alla fine guadagnava tre punti preziosi in ottica promozione. Inutile dire che ci aspetta un bel duello per il primo posto tra Borgatese e Triskele che hanno chiuso con otto vittorie e un pari (nello scontro diretto), mentre la Sirio dovrà lottare per mantenere un posto utile alla disputa dei play-off, obiettivo importante e pienamente raggiungibile a patto di trovare continuità di risultati e di gioco e lunedì prossimo contro l’Isola Tobia non saranno ammessi ulteriori passi falsi se si vorrà essere protagonisti fino alla fine.
Angelo Aliberti
Polisportiva Sirio – Vivi Don Bosco 3-2
Vince la Sirio, recrimina la Vivi Don Bosco; potremmo sintetizzare in questa frase il succo di una partita che ha visto prevalere una Sirio poco brillante, ma abile nell’approfittare delle altrui ingenuità. Infatti la Vivi Don Bosco ha giocato un buon match rendendosi molto pericolosa per tutto l’arco della gara, ma peccando di precisione in alcune circostanze ed esaltando in altre la buona vena dell’ estremo difensore siriense Isgrò, forse il migliore in campo dei suoi. Comunque sia, al di là della prestazione, la vittoria è comunque un bene prezioso per i bianconeri che si mantengono in terza posizione a quattro punti dal duo di testa Triskele-Borgatese e saldamente in zona play-off. La partita si presentava ostica per i bianconeri che affrontavano una Vivi Don Bosco in serie positiva da quattro turni, ed sul campo la Sirio mostrava delle difficoltà dovute ad una certa lentezza in fase di impostazione; i primi minuti, nonostante qualche sporadico tentativo a rete, venivano assorbiti senza danni dalla attenta retroguardia ospite che iniziava a punzecchiare con insistenza crescente ed una certa pericolosità un attento Isgrò. I ragazzi di Sottile,pur mostrando impegno, non trovavano delle soluzioni di gioco e si impelagavano in delle azioni personali poco proficue. Nonostante questo era la Sirio a passare in vantaggio con Pietrini che si faceva trovare pronto nell’insaccare una corta respinta del portiere salesiano Iannello. La reazione della Vivi don Bosco era immediata ed incisiva e fruttava il pari grazie a Calabrese pronto a realizzare dopo uno dei tanti palloni persi banalmente da una Sirio un po’ svagata. Un pareggio meritato che si protraeva fino alla fine di un primo tempo non da esteti del calcio a cinque. Nella ripresa il clichè del match non cambiava con la Sirio incapace di fare i ritmi della gara e la Vivi Don Bosco a puntare sulle ripartenze; a tal proposito la Sirio scopriva spesso il fianco, ma gli ospiti avevano il grosso demerito di buttare al vento alcuni contropiede in maniera davvero clamorosa. Errori che la Vivi Don bosco finirà poi col pagare perché se la Sirio in questo match peccava sotto molti aspetti, era tuttavia spietata a sfruttare le leggerezze altrui ed infatti non più tardi del quarto d’ora gli arancioni perdevano palla nella propria metà campo, Currò si involava e pescava a centro area Giunta che con un comodo appoggio riportava in vantaggio i suoi. I salesiani, un po’ innervositi dai loro errori, iniziavano a concedere qualche metro di campo alla Sirio che però ricambiava i favori precedenti fallendo alcune comode opportunità per mettere in ghiaccio il match. Il finale di gara riservava parecchie emozioni ed anche il pareggio ad opera ancora di Calabrese, ma neanche il tempo di fare festa pèr il gol fatto che Pietrini, in seguito ad un disimpegno suicida della Vivi Don Bosco segnava il gol del 3-2 Sirio. In pieno recupero gli ospiti avrebbero la chance per chiudere il match sul 3-3 con un tiro libero di Materia che veniva respinta dal bravissimo Isgrò; l’azione è stata contestata dalla Vivi Don Bosco perché sulla respinta del portiere bianconero, Materia si avventava e riusciva in qualche modo a mettere in rete, ma a giudizio dell’arbitro sottraendo la sfera in maniera irregolare dalle mani dello stesso Isgrò. Era l’ultima emozione di un match equilibrato che alla fine premiava la squadra più cinica, ma è chiaro che sabato prossimo contro la Borgatese occorrerà ben altra Sirio perché contro gli immarcescibili Bellantone, Marzullo e compagnia certe lacune evidenziate in questo pomeriggio potrebbero costare caro.
Angelo Aliberti.
Polisportiva Sirio – Rinascita Bar. 3-5
Incappa nel secondo ko stagionale la Sirio di mister Sottile costretta a cedere l’intera posta in palio ad una Rinascita non trascendentale,ma ordinata e brava a sfruttare le sbavature difensive dei padroni di casa che complessivamente hanno offerto una prova nettamente al di sotto delle proprie possibilità. Sul risultato hanno influito le assenze di Pietrini e Giunta che in questo inizio campionato hanno contribuito con assist e gol alla causa dei bianconeri, ma questo non può essere un alibi vista comunque la buona qualità dei ragazzi di Sottile; tuttavia solo a sprazzi, seppur pericolosamente, questa qualità è emersa, mentre per il resto la Sirio è apparsa troppo compassata per colpire una squadra avversaria abbastanza vigile in fase difensiva. La partita, almeno nelle fasi iniziali, sembrava in mano alla Sirio che riusciva a far girare il pallone salvo poi perdersi al momento di concludere a rete e sprecare alcune situazioni che andavano sfruttate molto meglio. Sull’altro fronte la Rinascita cercava di ripartire con qualche azione di rimessa, ma senza lasciare il segno; tuttavia gli ospiti con la collaborazione determinante della buona sorte si trovavano in vantaggio all 8’ grazie ad una rocambolesca deviazione di Currò che mette fuori causa Isgrò in seguito ad un tiro senza pretese di Bauro. Una rete assai fortunosa che non riusciva però a scuotere a dovere una Sirio lenta e anche un po’ nervosa che così facendo si complicava la vita e si faceva colpire una seconda volta da Visalli che da pochi passi concretizzava una buona manovra offensiva dei suoi. Scossa dal risultato la Sirio cercava di aumentare il ritmo riuscendo ad impensierire Russo con maggior continuità e realizzare il gol dell’ 1-2 grazie a Santoro, al primo gol stagionale, con un tiro che coglieva impreparato l’estremo difensore avversario e che poteva dare slancio ad una rimonta. Chiusa su questo risultato la prima frazione nella seconda si aspettava una Sirio diversa, ma in realtà, a parte i primissimi minuti, i ragazzi di Sottile non riuscivano ad imprimere un cambiamento di rotta alla partita ed addirittura, nel giro di pochi minuti, erano costretti ad incassare due reti assai pesanti ad opera di Lombardo e Caliri; una botta psicologica non indifferente per la Sirio che si trovava a fare i conti con un passivo comunque eccessivo. A questo punto i padroni di casa cercano di buttare il cuore oltre l’ostacolo provando delle marcature a tutto campo nel tentativo di recuperare più palloni possibili ed accorciare i tempi di conclusione a rete. Lo sforzo prodotto dalla Sirio era notevole e permetteva ai bianconeri, nonostante alcune inevitabili occasioni concesse alla Rinascita, di riportarsi ad una rete di distanza grazie al solito sinistro vincente di Currò e ad un tocco di Ceraolo ben assistito da Aliberti quando mancavano poco più di 5’ al temine del match. Ne scaturiva un finale di gara abbastanza teso con qualche scaramuccia verbale qua e là e con la graziosa direttrice di gara Iannello costretta a tirare fuori qualche cartellino; va detto che in un contesto dove le direzioni di gara fanno spesso discutere, la prova della giovane Iannello è stata comunque positiva. La Sirio cercava il forcing finale e qui saliva in cattedra Russo che con alcune grandi parate negava il pareggio ai padroni di casa che, come spesso accade in questi casi, subivano in contropiede il gol del definitivo 3-5. Si materializzava così la seconda sconfitta stagionale per la Sirio che sicuramente dovrà meditare per non aver offerto una prestazione all’altezza delle proprie potenzialità, ma senza drammi pur tenendo presente che servirà maggiore concentrazione e determinazione per vincere in un campionato dove nessuno fa sconti, come ha dimostrato la Rinascita in questa partita.
Angelo Aliberti.
Real San Paolo – Polisportiva Sirio 4-6
Prosegue positivamente la stagione della Polisportiva Sirio che, cogliendo il quarto successo su cinque partite, si porta in testa alla classifica seppur con una partita in più di Triskele e Borgatese con le quali la squadra di mister Sottile divide il primo posto. Una vittoria sostanzialmente meritata dalla Sirio che, soprattutto nella prima fase del match, ha fatto valere una chiara supremazia tecnico-tattica salvo poi commettere delle ingenuità che hanno compromesso una gestione più tranquilla della partita. Il Real San Paolo, alla prima esperienza di calcio a cinque, ha inizialmente pagato un certo gap specie sotto il profilo del gioco, ma con tenacia e con la complicità di una Sirio talora un po’ svagata, è riuscito ad insidiare spesso i bianconeri. I favori del pronostico erano per i ragazzi di mister Sottile che, sin dalle prime battute, sciorinavano delle buone combinazioni offensive che mettevano in crisi i padroni di casa, costretti subito a capitolare sulla conclusione di Giunta servito da Pietrini; i due “veterani” di casa Sirio mostravano in più circostanze la qualità della loro intesa e non a caso il raddoppio correva sullo stesso asse con Pietrini che a zero metri dalla porta, appoggiava in rete il suggerimento del compagno. A ridosso del quarto d’ora ci pensavano Currò con una potente conclusione da fuori e Bucca, ancora ben assistito da Pietrini, a rendere cospicuo il vantaggio degli ospiti; va detto che per Bucca il gol rappresenta un premio all’attesa dell’esordio stagionale avvenuto proprio in questa partita. Sul 4-0 però la Sirio si rilassava eccessivamente e gli avversari iniziavano così a rendersi pericolosi sfiorando un gol che non arrivava per una certa dose di sfortuna e il risultato non mutava sino alla fine del primo tempo. Nella ripresa la Sirio sembrava inizialmente riprendere con le buone trame che avevano caratterizzato la prima parte della gara, ma ben presto subentrava un nuovo rilassamento che aveva come conseguenza la rete del Real San Paolo ad opera di Coppolino. La formazione di casa iniziava a crederci, ma ancora una volta la premiata ditta Pietrini-Giunta confezionava la rete del 5-1, ed i due, subito dopo una nuova distrazione difensiva che consentiva a Coppolino il temporaneo 2-5, confermavano la loro ottima serata con una nuova azione finalizzata da Giunta a pochi passi dalla linea di porta. A questo punto la Sirio tirava i remi in barca in maniera definitiva lasciando il pallino del gioco agli avversari che provavano spesso e volentieri a rendersi pericolosi. La pressione dei padroni di casa metteva in difficoltà la Sirio che in qualche circostanza riusciva ad azionare il contropiede, ma senza di fatto riuscire a colpire ed anzi, a cinque minuti dalla fine i ragazzi di mister Sottile si trovavano avanti di sole due lunghezze; infatti ancora Coppolino ed Impallomeni con le reti del 3-6 e del 4-6 davano fiato alle speranze di una squadra che aveva avuto il merito di non demordere, ma che alla fine andava a sbattere contro una Sirio ben chiusa a difesa del prezioso successo. Così i ragazzi di mister Sottile, almeno fino a stasera, possono godersi il primo posto, ma è chiaro che questo non può e non deve distrarre una squadra che sta lavorando bene, ma che allo stesso tempo deve ancora crescere sia sul piano del gioco che della mentalità a partire già dal prossimo match in programma contro la Rinascita sabato prossimo.
Angelo Aliberti.
Polisportiva Sirio – Asd Barcellona 5-4
Pronto riscatto per la Polisportiva Sirio che riprende a vincere a spese dell’Asd Barcellona, imbattuta fino al match contro i ragazzi di mister Sottile. Un successo voluto e meritato dai determinati bianconeri contro un ottimo avversario che, non a caso, prima del match contro la Sirio, aveva vinto le prime tre partite della stagione. In un pomeriggio mite e soleggiato le due squadre hanno offerto un match molto intenso e agonisticamente molto valido, con qualche intervento maschio che ha indotto il signor Farsaci a numerosi fischi, alcuni dei quali hanno innescato qualche protesta ora da una parte, ora dall’altra; prova di tutti questi interventi è il fatto che entrambe le squadre hanno potuto battere i tiri liberi sia nella prima che nella seconda frazione di gioco. Va comunque detto che agonismo e correttezza hanno comunque viaggiato a braccetto. Il match, inedito per la Serie D, vedeva inizialmente un Barcellona più intraprendente e pericoloso con le iniziative di Pirri e Ficarra che facevano correre più di un brivido a Isgrò, all’esordio stagionale tra i pali della Sirio. Proprio Ficarra dopo cinque minuti regalava il vantaggio ai suoi con un rasoterra che sanciva così il buon inizio di gara degli ospiti. Subìto il gol, la Sirio iniziava pian piano a fare gioco e costruire delle azioni che mettevano in ambasce il pacchetto arretrato dei biancoazzurri di Maurizio Molino, oggi assente; una pressione convinta che non trovava il conforto del gol solo per gli ottimi interventi prodotti dal bravo portiere ospite Barresi. Il gol del pari era rimandato al 20’ quando Pietrini vinceva un duello di forza con Iannello che con un tocco molto dolce batteva l’incolpevole Barresi. Il match si infiammava molto da qui a fine primo tempo con molti contatti fisici e relativi interventi arbitrali non sempre convincenti; il Barcellona aveva la possibilità di battere tre tiri liberi ed al terzo tentativo, Pirri riusciva a realizzare il gol del 2-1 per i suoi dopo i precedenti errori dei compagni e su questo risultato aveva fine il primo tempo. Ad inizio ripresa il Barcellona si ripresentava in campo con l’intenzione di voler portare sempre più dalla propria parte il match creando alcune potenziali opportunità da rete che però non venivano concretizzate. A questo punto la Sirio tirava fuori gli artigli e dava il la ad un forcing che, dopo qualche altra grande parata del solito Barresi e una traversa di Currò, valeva il pari; protagonista dell’azione Torre che recuperava il pallone con un intervento molto preciso e serviva un assist d’oro a Giunta che non falliva la buona opportunità. La Sirio era ora padrona del campo e dopo neanche un minuto passava a condurre con una rete di Currò che colpiva a botta sicura su assist di Pietrini; il momento d’oro dei ragazzi di Sottile trovava ulteriore conferma con la rete del 4-2 realizzata dal solito e puntuale Giunta che poco dopo il quarto d’ora sembrava mettere il match in discesa per i suoi. Sembrava perché il Barcellona con determinazione provava subito a risalire la china e, grazie a Ficarra, il migliore dei suoi oggi, ed anche ad un rilassamento un po’ precoce della Sirio riusciva ben presto a rientrare nella partita; infatti il numero 88 dei biancoazzurri prima con una conclusione ravvicinata e poi con un tocco da due passi su corta respinta di Di Lorenzo, frattanto subentrato a Isgrò, riportava le squadre in parità. Gli ultimi, bellissimi minuti, tra occasioni gol da una parte e dall’altra e imprecazioni varie regalavano il gol vittoria della Sirio realizzato da Soraci nel modo più inusuale nel calcetto e cioè di testa con una deviazione che sorprendeva difesa e portiere avversario. Una rete difesa con grinta dai ragazzi di Sottile che così portavano a casa la terza vittoria stagionale cancellando ogni traccia del match perso contro la Triskele ed adesso l’appuntamento per i bianconeri è per venerdì prossimo contro il Real San Paolo voglioso a sua volta di riscattare il pesante ko interno proprio ad opera della Triskele.
Angelo Aliberti
09/11/2009 Triskele – Polisportiva Sirio 6-3
Prima sconfitta stagionale per la Sirio costretta allo stop contro l’ambiziosa Triskele che, con il terzo successo su altrettanti match, mantiene il primato in classifica in compagnia di Asd Barcellona e Borgatese. Reduci da due vittorie consecutive, i ragazzi di mister Sottile avevano il non semplice compito di fermare la squadra che, a detta di molti addetti ai lavori e non, gode del favore dei pronostici in ottica promozione. I giallorossi allenati da Antonio Doddo, pur costituendo un sodalizio alla prima stagione calcistica, annoverano calciatori che hanno vissuto stagioni importanti proprio alla Polisportiva Sirio e che da quest’anno hanno deciso di aderire ad un nuovo progetto sportivo; un vero e proprio deja-vu visto la presenza con la maglia della Triskele di Scarpaci, Genovese, dei cugini Accetta, Vulcanico, Pino, lo stesso Doddo ed anche Milone, giocatori ben conosciuti nell’ambiente del calcio a cinque. Detto questo e vista anche la buona partenza stagionale della Sirio, le premesse per una partita molto interessante sono state rispettate con buoni spunti per il numeroso pubblico presente al campo sportivo di Montepiselli. L’inizio era tutto dei padroni di casa che già al 1’ passavano in vantaggio grazie a Genovese che, appostato sul secondo palo, non falliva una facile occasione. Colpita a freddo, una Sirio molto timorosa e contratta, rischiava più volte di capitolare contro un avversario che sul campo riusciva a trovarsi con una certa facilità, ma che con altrettanta facilità buttava al vento delle buone opportunità per raddoppiare. Pian piano però i ragazzi di Sottile riuscivano a prendere le misure all’avversario difendendo meglio ed affacciandosi dalle parti di Vulcanico con qualche buona trama offensiva. Al 20’ sfruttando un corner, Ceraolo con un tocco di punta riusciva a trafiggere Vulcanico per l’ 1-1. Un gol che dava morale alla Sirio ed innervosiva un po’ i padroni di casa meno lucidi rispetto alle prime fasi di gioco; tuttavia quando la prima frazione sembrava avviarsi sul risultato di parità, Genovese si inventava una perfetta conclusione dal basso verso l’alto che riportava avanti la Triskele. Un gol che arrivava forse nel miglior momento degli ospiti e comunque in una fase nella quale i bianconeri sembravano difendersi con maggiore efficacia. Il secondo tempo iniziava sulla falsariga del primo con una Triskele molto aggressiva e, purtroppo per la Sirio, anche spietata sotto porta; infatti Genovese tirava fuori tutto il suo repertorio di bomber ed affidandosi al suo piede sinistro realizzava tre reti di pregevole fattura che aumentavano a cinque sia il proprio che il bottino dei suoi. La Sirio pagava un dazio forse eccessivo, ma cercava con orgoglio di riportarsi in partita con una tattica molto aggressiva volta ad un pressing totale e allo stesso tempo rischioso. Il risultato di questo atteggiamento è una maggiore produzione offensiva e qualche inevitabile contropiede lasciato ai padroni di casa. La Sirio riusciva ad accorciare le distanze grazie alla doppietta di Giunta, molto preciso davanti a Vulcanico e iniziavano a credere ad una rimonta che solo un palo, colpito dall’onnipresente Ceraolo, frustrava. Il tempo di rammaricarsi per l’occasione mancata che Accetta E. col gol del 6-3 riportava il vantaggio dei suoi su dimensioni più rassicuranti e così si materializzava la prima sconfitta stagionale per la nuova Sirio di mister Sottile. Un passo falso che non deve naturalmente avere degli strascichi per Currò e compagni che, dal punto di vista del gioco hanno ancora ampi margini di miglioramento, mentre il gruppo continua a consolidarsi e trovare una sua identità ed è pronto a dimostrare già da sabato prossimo, contro l’Asd Barcellona, di avere un grande spirito e capacità di reazione.
Angelo Aliberti.
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